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7 lezioni che possiamo imparare dai bambini

Quando siamo piccoli giochiamo ad essere adulti e a mano a mano che cresciamo, ci dimentichiamo quanto era meraviglioso essere bambini. Pensiamo sempre che siamo noi adulti a doverli guidare, raramente ci fermiamo a pensare alle lezioni che i bambini possono offrirci.

È curioso notare come spesso leggiamo dei manuali specializzati che ci dovrebbero aiutare ad essere più felici e a ritrovare il nostro equilibrio psicologico, quando in realtà la risposta è dentro di noi e basterebbe guardare nel nostro passato.

Osservare i bambini attraverso gli occhi di un adulto ci può aiutare a cambiare vita e riscoprire la felicità.

Ecco alcuni lezioni da re-imparare

  1. Entusiasmarsi per le piccole cose

Il mondo è pieno di cose incredibili, cose che non conosciamo, ma che per qualche ragione non ci interessa scoprire. Tuttavia, dobbiamo ritrovare quella passione di scoprire sempre cose nuove, nel mondo intorno a noi, nelle altre persone e anche in noi stessi. Quando impariamo a guardare alla vita con curiosità, è come se si aprisse una porta su di un mondo parallelo, che ci permette di generare nuove idee e promuovere la creatività. Tornate a guardare alle cose come se fosse la prima volta, scoprirete sempre nuovi aspetti che avevate trascurato.

  1. A dire quello che si prova e si pensa

I bambini non hanno filtri, dicono sempre le cose come stanno. Gridano in faccia agli amici la realtà così com’è, risultando anche crudeli. Ma non è meglio di tanta ipocrisia e falsità imperante nel mondo adulto?

  1. Ad arrabbiarsi e a farsela passare dopo 10 minuti

I bambini sanno perdonare e chiedere scusa in un battito di ciglia, senza orgoglio e senza rifletterci troppo. Perché non fare lo stesso, almeno con le piccole cose? Ci preoccupiamo, ci arrabbiamo e passiamo ore intere a litigare per le incomprensioni di tutti i giorni quando basterebbe fermarsi a riflettere sulla reale importanza del motivo per cui si è arrabbiati per scoppiare a ridere, a volte.

  1. A vivere il presente

Niente passato e niente futuro. Concentrati su ciò che di più bello possiamo prenderci dalla vita. Questa è un’ottima lezione di vita. Preoccuparsi rispetto a passato e futuro rende la vita più stressante e maggiormente esposta a stati di ansia e/o depressione.

  1. A chiedere aiuto

Non si riesce a fare qualcosa? Perché allora non chiedere? Perché abbiamo paura del giudizio degli altri. Ma non ci accorgiamo che questa paura ci priva di troppe cose belle.

  1. A trasformare ogni cosa in un gioco

La noia è fastidiosa. I bambini lo sanno e per questo motivo fanno in modo di divertirsi in ogni momento, sfruttando al massimo ogni secondo. Basta poco. Così, uno scatolone diventa una navicella spaziale e le braccia, le ali di un aereo pronto a farci spiccare il volo.

  1. Amare incondizionatamente

I bambini non condizionano il loro amore, amano incondizionatamente, accettando l’altro così com’è, senza cercare di cambiarlo. I bambini poi, lo dicono. Ognuno a proprio modo, con un sorriso che si apre improvvisamente sul viso o un abbraccio che sembra non dover finire mai. O solo con uno sguardo. Quello di chi magari all’inizio non riusciva neanche a guardarti negli occhi.

Dovremmo ricordare che anche noi siamo stati bambini ‘irrazionali’ che abbiamo avuto desideri che oggi da adulti magari etichettiamo come impossibili, spesso perché la nostra paura del fallimento ci toglie la speranza di realizzarli. Ma per rendere qualunque cosa reale, dobbiamo prima sognarla.

Impariamo dai pensieri coraggiosi dei bambini, i sogni e le speranze sono la forza trainante più potente di cui disponiamo, motivano il nostro comportamento e ci danno l’energia necessaria per continuare a crescere. Pertanto, recuperate le vostre passioni e coltivatele, non smettete mai di sognare perché nello stesso momento in cui lo fate smetterete di vivere.

“Dobbiamo imparare dai bambini.
Amano senza dubitare.
Abbracciano senza avvisare.
Ridono senza pensarci.
Scrivono cose colorate sulle pareti.
Credono ad almeno 10 sogni impossibili.
Non arrivano al cassetto più alto, ma toccano il cielo con la punta delle dita.
E quando vengono affidati al sonno è come se il mondo avesse perso un po’ del suo splendore.”
Fabrizio Caramagna

Tornare ad essere bambini significa connetterci con la nostra essenza

Tutto ciò mi ha ricordato uno dei principi base della Mindfulness chiamato “la Mente del Principiante”. Questo atteggiamento mentale consiste nel guardare le cose della vita con gli occhi di chi non le ha mai viste prima, cioè mettendo da parte preconcetti, aspettative e giudizi dettati da conoscenze ed esperienze pregresse che finiscono per sottoporci ad elevati livelli di stress, ansia e depressione.

Lasciarsi stupire dalle situazioni un po’ come fanno i bambini, permette al contrario di godersi realmente il momento presente, scoprire nuovi aspetti dell’esperienza e aumentare il benessere percepito.

Se siete interessati alla Mindfulness, vi consiglio l’articolo “Perché seguire un corso di Mindfulness?” e il bellissimo libro di di Jon Kabat-Zinn “Ovunque tu vada, ci sei già

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