fbpx

Coronavirus, come non cadere nella trappola del panico

Coronavirus

L’obiettivo di questo articolo non è quello di dare informazioni pratiche rispetto al Coronavirus, perché non sono un esperto di questa materia, ma quello di fare alcune riflessioni per cercare di riflettere insieme su come meglio rapportarsi alle emozioni che la notizia del coronavirus sta generando in noi.

Attenzione alle fonti di informazione

L’esposizione alle notizie in cui ci imbattiamo nei vari social e programmi tv può generare un regime di paura non sempre giustificato. I media hanno bisogno spesso di titoli anche sensazionalistici e allarmistici per farci emozionare e per catturare la nostra attenzione; il rischio è che la “caccia all’informazione” ci faccia finire prigionieri della trappola della disinformazione e in quello che inevitabilmente poi questa condizione porta con se paura immotivata e comportamenti non sempre ragionevoli.
Un consiglio quindi è quello di privilegiare come fonti di informazioni soprattutto i canali ufficiali.
– Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
– Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/

Scegliere di informarsi in modo consapevole

Evitare di tenere accesa 24 ore su 24 la televisione per bombardare il proprio cervello solo ed esclusivamente con notizie sul coronavirus.
Informarsi è un discorso, attaccarsi morbosamente a ogni tipo di novità su quell’evento invece mantiene il nostro corpo in uno stato di allerta costante il che non è utile a nessuno.
Quindi scegliamo al massimo 2 momenti al giorno per informarsi e il canale attraverso il quale si vuole farlo

Riconoscere e reagire alla paura

Partiamo dal principio che non c’è un unico modo giusto di reagire alla paura del virus, ognuno ha il suo. Una persona di 25 anni può essere meno spaventata di una di 75, anche perché i dati ad oggi diffusi indicano che alcune categorie sono più a rischio di altre.
Esistono due tipologie di paure: le paure amiche e le paure nemiche. La paura amica è quella che ti frena dal fare sciocchezze (es.: non passare con il rosso perché hai paura che ti investono). La paura nemica invece è quella che ti paralizza oppure che ti fa agire con la tua parte più primitiva. Attenzione però alla differenza tra l’avere paura di una cosa possibile e essere preoccupati da qualcosa che è probabile. Possibile e probabile sono parole con due significati ben diversi. Per esempio, è possibile che se esci di casa vieni travolto da un camion. Si, ma quanto è probabile?
Avere timore per un qualche cosa di probabile è sano e funzionale, al contrario essere ossessionati per qualcosa di possibile è molto molto meno funzionale.

Preoccuparsi o occuparsi?

Davanti alle paure possiamo reagire o pre-occupandoci, ossia occupandoci prima, del futuro oppure occupandoci del presente. Cosa decide il futuro? Ciò che fai nel presente; quindi il modo migliore che hai per prenderti cura del tuo futuro è tornare nel qui ed ora.
E come possiamo farlo? Come prima cosa adottando le misure suggerite dalle autorità sanitarie e anche utilizzando il tempo che hai a disposizione in modo costruttivo. Passate del tempo di qualità con i vostri figli, giocando, chiacchierando, leggendo, cucinando, facendo lavoretti, dando libero sfogo alla loro fantasia (e ricordate il gioco all’aperto non è vietato).
Siamo passati dalla frenesia di lavoro, famiglia, palestra, amici, casa e chi più ne ha più ne metta all’avere tanto tempo da impegnare come vogliamo.
E quale modo migliore se non riscoprendo il valore del tempo, dell’affetto e della bellezza di sentirci a casa nella nostra famiglia?

Controlla quello che puoi e accetta tutto il resto

Lamentarsi di tutte quelle cose che sono al di fuori del nostro controllo invece di accettare la situazione per quella che è significa indirizzare tutte le energie su qualcosa che non possiamo cambiare esaurendo le energie per qualcosa di più utile.
Dobbiamo essere consapevoli che certe cose vanno accettate; la paura, ad esempio, va accettata e combatterla eccessivamente vuol dire combattere una parte di noi, una parte vitale di noi.
Quello che dobbiamo fare è anche iniziare a accettare queste emozioni ingombranti.
E’ quindi fondamentale accogliere questa paura e sostenerci per regolarla e accettare che Essere Umani significa anche avere limiti e vulnerabilità.

Se pensi che la tua paura ed ansia siano eccessive e ti creano disagio non avere timore di parlarne e di chiedere aiuto.

Tutti possiamo avere necessità, in certi momenti o situazioni, di un confronto, un sostegno, anche solo per avere le idee più chiare su ciò che proviamo e gestire meglio le nostre emozioni, e questo non ci deve far sentire “deboli.

Per questo motivo metto a disposizione GRATUITAMENTE le mie competenze di Coaching e Mindfulness per chi vive nella zona rossa e ne sentisse la necessità.

Contattami o chiedimi qualsiasi altra informazione.

Condividere è bello!

Gio

Esperta di Coaching, Meditazione Mindfulness, Abitudini e Crescita Personale. Autrice di e-book, creatrice di training e corsi di formazione online e dal vivo. CEO di Coaching Experience. Specializzata in "cambia-menti" e ottimizzazione delle performances. Il mio lavoro è portare le persone a raggiungere risultati di eccellenza in ambito sportivo, personale e lavorativo.

Pubblicato da Gio

Esperta di Coaching, Meditazione Mindfulness, Abitudini e Crescita Personale. Autrice di e-book, creatrice di training e corsi di formazione online e dal vivo. CEO di Coaching Experience. Specializzata in "cambia-menti" e ottimizzazione delle performances. Il mio lavoro è portare le persone a raggiungere risultati di eccellenza in ambito sportivo, personale e lavorativo.

One thought on “Coronavirus, come non cadere nella trappola del panico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *